C'è una partita a scacchi e poi c'è lo spartiacque: il playoff è il rosso e il nero alla roulette, per le casse del club ancor prima che la squadra. Kevin Strootman lo sussurra da Boston: "Fra tre settimane giochiamo le partite più importanti dell'anno". Parla da dirigente ancor prima che da leader. Parla come farebbe Walter Sabatini, che muove torre e cavalli e prepara le mosse decisive sul mercato.

Per dire: il d.s. s'è messo in testa il nome di Hakim Ziyech, mancino del Twente classe 1993. Ha provato un affondo da 8 milioni di euro, ma è stato rispedito indietro. E allora ha cambiato strategia. In Olanda, proprio al Twente, Sabatini sta spedendo un altro marocchino nato in Olanda, Ismail H'Maidat, di cui la Roma controlla il cartellino da gennaio dopo averlo prelevato dal Brescia. H'Maidat è un prodotto del settore giovanile del Twente: per lui è un ritorno.

 

Andrà in prestito con diritto di riscatto. Ma di fatto è l'apripista per l'affondo su Ziyech, che Sabatini vuole regalare a Spalletti per andare a rinforzare il reparto esterni. A maggior ragione se dovesse arrivare un'offerta concreta per Iturbe, che fin qui ha avuto richieste ma solo in prestito. Il Twente, tra l'altro, non attraversa un buon momento economico: ecco perché Sabatini è convinto di potersi giocarsi le sue carte.